Storia

GOCCE DI STORIA

1926
Michele Utveggio, titolare dell’omonima impresa edilizia molto attiva a Palermo, costruisce per sé una casa di villeggiatura a Giacalone, località montana nei pressi della città, dove immagina anche di realizzare un grande ristorante belvedere con sala bar.

1928
L’idea del ristorante panoramico viene tradotta in progetto, ma la scelta della zona in cui realizzare l’opera si sposta da Giacalone a Monte Pellegrino.
Oltre al Ristorante Belvedere si prevede una strada d’accesso carrozzabile e una funicolare in grado di consentire facile accesso ai fruitori della futura struttura.
A seguito dei suggerimenti e incoraggiamenti delle autorità cittadine, il progetto viene ampliato ai fini turistici, prevedendo un grande Albergo e tutte le opere infrastrutturali necessarie.
Utveggio acquista dal comune di Palermo mq 66.000 di terreno ricadente in località Primo Pizzo a Monte Pellegrino.
Nello stesso anno iniziano i lavori di sbancamento e livellamento del terreno.

1929
Nel mese di settembre i lavori di realizzazione dell’edificio sono giunti alla prima elevazione, ma già risultano ultimate le torrette panoramiche, la strada di accesso, le costruzioni accessorie e la sistemazione a verde dell’area di pertinenza.


1930

Il Commissariato per la liquidazione degli Usi Civici della Sicilia avvia un accertamento sui terreni di monte Pellegrino per accertare la loro appartenenza al Demanio e il loro assoggettamento ad usi civici e l’eventuale loro possesso da parte di terzi.

1931
La struttura dell’albergo è quasi completa e iniziano le opere di impiantistica e di rifinitura. Il costo dell’opera ultimata è di circa £.12.000.000.
La via Pietro Bonanno, fino al Santuario di santa Rosalia, viene dotata di illuminazione pubblica.
Si avvia il servizio di autobus di linea da Piazza Verdi al Santuario con sosta a Castello Utveggio.

1932
Iniziano i lavori di rimboschimento di Monte Pellegrino da parte dello Stato e del Consorzio provinciale di rimboschimento, che continueranno fino al 1948.
I principi di Piemonte Umberto di Savoia e Maria Josè visitano il Castello.
Il 20 settembre si svolge la cerimonia di inaugurazione del solo piano terra e per l’occasione il maestro Alfano compone il valzer “ Il Castello incantato”.
Entrano in funzione bar, ristorante e salone delle feste, consentendo l’inizio di attività di svago, spettacoli, ricevimenti etc.

5 marzo 1933
Dopo breve malattia muore Michele Utveggio.
Il nipote e socio Antonino Collura assume l’impegno e l’onere di terminare tutte le opere.

1934/35
L’edificio è ormai ultimato. La gestione è in capo a Collura che inizia l’attività turistica e congressuale e stipula un gemellaggio con l’Hotel Weimar di Marienbad.
Il ristorante e il bar sono affidati alla ditta Dagnino di Palermo.

1936
Il nuovo scenario politico ed economico porta alla chiusura dell’Albergo; è possibile però per i visitatori accedere alla terrazza panoramica a fronte del pagamento di un modesto pedaggio.
L’edificio resta retaggio della famiglia Collura che lo abita nei mesi estivi.

1937
L’Hotel riapre per un breve periodo in estate, affidato alla gestione della Società Grandi Alberghi Siciliani.

1938/39
L’albergo riapre soltanto in occasione di convegni o matrimoni.
Domenico Guarnaschelli direttore del Casinò di Tunisi propone la conversione dei saloni di piano terra in casinò. Ma l’idea non si concretizza.

1940/41
Il re Vittorio Emanuele III visita in forma riservatissima castello Utveggio.
L’istruttoria avviata 10 anni prima stabilisce che l’intero Monte Pellegrino costituisce demanio universale del comune di Palermo. Decade pertanto il piano di lottizzazione già approvato e viene stabilito che tutte le costruzioni che vi insistono, compreso il Castello Utveggio non hanno titoli di proprietà validi. Gli eredi Utveggio presentano opposizione.

1942
Qualche mese dopo l’inizio della seconda guerra mondiale l’Hotel è requisito dal Genio militare per l’impianto di fotoelettriche e relativo comando e successivamente ceduto al CAT ( Corpo Aereo tedesco).
Il Castello è circondato dalle batterie antiaeree e ospita anche i militi fascisti della DICAT ( Difesa contraerea territoriale) e dell’UNPA ( Unione Nazionale Protezione Antiaerea)

1943
22luglio: il reparto tedesco di stanza all’albergo, abbandona la postazione per l’arrivo degli Alleati e fa esplodere il complesso radio collegato con Berlino, posto nell’area esterna al castello.
Il pomeriggio dello stesso giorno gli Americani appongono un cartello con scritto “ Hotel Fascista” e cacciano i proprietari.
23 luglio e seguenti: ha inizio il saccheggio del Castello Utveggio da parte delle truppe americane e di palermitani senza scrupoli. Corre voce che è consentito ai cittadini portar via tutto ciò che non interessa ai soldati americani.
Un aereo tedesco tenta in picchiata il bombardamento dell’Albergo, una bomba esplode nel giardino e le altre colpiscono la montagna, il veivolo Zu88 si schianta in prossimità della grotta del Caccamo.
Ancora per qualche tempo il Castello è presidiato da reparti inglesi e americani ma i saccheggi continuano.

1944/1949
L’albergo spogliato e devastato viene abusivamente occupato da un bracconiere che affitta gli alloggi del personale e pretende un pedaggio dai visitatori. Frattanto i proprietari tentano di accedere a contributi e finanziamenti vari per riattivare la struttura alberghiera senza però ottenere nulla.

1949/1954
Viene realizzato il secondo tratto della via Pietro Bonanno ( oggi via Monte Ercta) che copre la distanza tra il Santuario di Santa Rosalia e Mondello (circa 7km) con un percorso molto panoramico che consente la vista straordinaria del Golfo di Mondello, dell’Addaura e del Parco della Favorita. La nuova strada costituisce una valida alternativa anche per giungere al Castello Utveggio.

1950
La Commissione Pontificia prende in affitto il piano terreno e il terrazzo del Castello per una colonia estiva a favore di bambini disagiati. Dopo qualche anno però il fumo che si sprigiona dall’incendio della vicina pineta e la conseguente paura per l’incolumità dei piccoli ospiti, comporta la cessazione dell’attività.

1951
Il Commissario per la liquidazione degli Usi Civici della Sicilia respinge tutte le opposizioni pervenute dai possessori dei terreni su Monte Pellegrino e dispone il loro reintegro al Demanio Comunale. Gli interessati ricorrono in appello.

1952
La Presidenza della Regione intende valutare progetti per la sistemazione urbanistica di Mondello, del Parco della Favorita e di Monte Pellegrino. Quasi tutti gli architetti partecipanti al bando concordano nel ritenere il recupero del Castello Utveggio punto cardine di ogni sistemazione urbanistica del comprensorio.
Ma il programma non ha seguito.
Lo stesso anno il prof. G. Falzone avanza la proposta di utilizzazione del Castello Utveggio come sede di una programmata Università Mediterranea .

1953/1956
L’edificio del Grande Hotel Castello Utveggio, spogliato di tutto, è chiuso e inutilizzato.
Non mancano mai i visitatori che vi si recano a curiosare.
La legge regionale n. 15 del 18 febbraio 1955 autorizza la Regione a costituire un patrimonio turistico alberghiero per la valorizzazione dell’Isola e costituisce la premessa per il successivo esproprio dell’Utveggio, il cui recupero è ritenuto opera pubblica urgente e indifferibile .

1957
15 gennaio: L’Ufficio per la liquidazione dei danni causati da occupazioni di forze alleate, con sede a Roma, valuta in £. 2.616.000 i danni subiti dal Grande Albergo Castello Utveggio, cifra modesta rispetto all’effettivo danno.
Si torna a parlare del progetto della funicolare per Monte Pellegrino, con stazione di sosta all’Utveggio.

1959
L’esproprio dell’Utveggio non si è ancora formalizzato a causa di cavilli tecnico burocratici e si concluderà l’anno successivo con un indennizzo di 350 milioni di lire.

1963
Con sentenza passata in giudicato viene confermato il reintegro dei terreni sul Monte Pellegrino al Demanio comunale. I ricorrenti – tra cui gli eredi Utveggio- però hanno la possibilità di ottenere la legittimazione dei beni in base al pagamento di un canone su base annuo calcolato per tutti gli anni di possesso .

1964
La Regione Siciliana subentrata nella proprietà del Castello Utveggio commissiona un progetto di restauro per riaprire la struttura ricettiva con annessa scuola alberghiera. Ma l’iniziativa non decolla.
Sulla vicenda Castello Utveggio segue un silenzio assordante che dura un decennio

1970
La società palermitana Sa.Co.Pa intende ottenere l’affidamento dell’Utveggio per riattivare l’hotel e aprirvi una scuola alberghiera ma la proposta non va avanti per la ritenuta inidoneità tecnica della società stessa da parte dell’Assessorato al Turismo. La vicenda ha strascichi che comportano anche il sospetto di intervenute pressioni mafiose.

1976
Giunge la proposta da parte della facoltà di Scienze dell’Università degli Studi di Palermo di destinare il Castello a Centro Culturale per Congressi e Corsi di Specializzazione sull’esempio del Centro” Ettore Majorana” di Erice (TP)alla quale fa da contraltare una nuova proposta di adibirlo a Casinò. Ma nessuna delle due iniziative viene realizzata.

1979
La Rai manda in onda il documentario di Lucia Restivo dal titolo “ Le ragioni di un monte- Monte Pellegrino” che ripercorre il movimento per la difesa del monte da parte di un’associazione ambientalista, mostra immagini dell’Utveggio in abbandono e propone sue possibili utilizzazioni da parte della Regione. Parte del video lo trovate nella sezione MEDIA.

1981
Varie proposte passano al vaglio del Presidente della Regione a fronte di una disponibilità finanziaria di tre miliardi di lire, lo vogliono l’ENI, Carlo De Benedetti per l’Olivetti, l’ing. Corbellini per l’ENEL ma nessuna di esse viene avviata.
Con Decreto n.117 dell’Ass.to BB.CC.AA Monte Pellegrino è sottoposto a vincolo paesaggistico ai sensi della Legge 1497/39 sulla “Protezione delle Bellezze Naturali”.
Un garofano alto 15 metri segnala lo svolgimento del congresso nazionale del PSI al Castello Utveggio.

1983
Persino Michele Sindona sembra interessarsi per l’apertura dell’ulteriore fantomatico Casinò sul Pellegrino, la notizia arriva direttamente da New York tramite un articolo pubblicato nel Daily News.

1984
Si fa avanti la notizia di una nuova destinazione d’uso; il Castello Utveggio è candidato a diventare una scuola d’eccellenza per manager e dirigenti pubblici. La struttura e la scuola verranno affidate al Cerisdi ( Centro Ricerche e Studi Direzionali)

1985
L’arch. Paolo Rizzo viene incaricato dalla Regione della redazione del progetto di ripristino di tutto l’edificio, esterno e interno compreso il piazzale e le altre servitù nonché della predisposizione di nuovi arredi e della direzione lavori .

1988
Per iniziativa del Governo Regionale viene costituito il CERISDI, società di alta formazione, con la missione di svolgere attività di ricerca, consulenza e organizzazione di seminari e convegni.

1989
Mentre non sono ancora terminati i lavori di restauro, il Castello riapre alla città, grazie alla presentazione del volume ”la Sicilia dei Grandi Viaggiatori”.

1991
La casa editrice Sellerio pubblica il lavoro postumo di Michele Collura, pronipote di Michele Utveggio, dal titolo “ Il Castello Utveggio. Storia di una Impresa”.

1992
Il primo presidente del Cerisdi è il prefetto Pietro Verga.
Il Castello Utveggio è al centro di indagini per accertare da dove venne azionato il telecomando che provocò la strage di via D’Amelio in cui morirono il giudice Borsellino e gli uomini della sua scorta. Si suppone che proprio al Castello abbia avuto sede una postazione occulta dei servizi segreti in contatto con mafiosi. Ma nel 2011 questa tesi viene definitivamente smentita e abbandonata dagli inquirenti.

1994
Corre voce che il CERISDI sia in procinto di chiudere. Ma la crisi viene poi scongiurata e l’attività della scuola di eccellenza continua.

1995
Giovanni Paolo II è a Castello Utveggio per il 3° Convegno delle Chiese d’Italia.
Con Decreto A.R.T.A del 6 ottobre è istituita la Riserva Orientata di Monte Pellegrino che comprende al suo interno anche il parco del Castello Utveggio.

1997
Nel mese di maggio in occasione del V Raduno Nazionale dei gruppi giovanili dell’Associazione Dimore Storiche Italiane viene organizzata una visita a Castello Utveggio.

1999
Il prof. Ennio Pintacuda è il Presidente del Cerisdi e lo resterà fino alla morte improvvisa il 4-09- 2005.
Il Castello Utveggio ospita provvisoriamente alcuni Uffici del CGA.

2000
In occasione della domenica delle Palme riapre la strada panoramica ( via Monte Ercta) che da Mondello sale a Monte Pellegrino e che era stata chiusa per caduta massi. Chiude, per lo stesso motivo, la via Pietro Bonanno.

2001
Il FAI ( Fondo Ambiente Italiano) apre il Castello Utveggio in occasione della IV Giornata di Primavera. Boom di visitatori a riprova dell’interesse sempre vivo che suscita la costruzione rosa sul Monte Pellegrino.
Il 20 novembre il Comune di Palermo su iniziativa del commissario straordinario dr. Guglielmo Serio colloca una lapide commemorativa nello spiazzale d’ingresso del Castello in memoria di Michele Utveggio e di Antonino Collura.

2003
il 30 aprile arriva a castello Utveggio Emanuele Filiberto di Savoia per intavolare una collaborazione tra Cerisdi e la fondazione “Principe di Venezia” di cui egli è presidente.

2004
Il Cerisdi pubblica il volume “ 1999-2004 Sei anni di storia a Castello Utveggio”
Rai Educational dedica al Castello Utveggio una puntata delle Rotte dell’Arte con testimonial Lelia Collura.

2005
Il Cerisdi avvia il progetto Euromediterraneo per il recupero e la trasformazione della palazzina ( già alloggio del personale ai tempi del grand hotel) all’ingresso del Parco di Castello Utveggio. I nuovi spazi saranno adibiti a uffici, piccole sale riunioni e conferenze, foresteria,secondo le proposte dello studio Galkl

2006
Ad aprile viene nominato Presidente del Cerisdi il ministro Calogero Mannino, che si dimetterà appena un anno dopo ( marzo 2007)

2007/2009
Durante questi anni il Cerisdi è senza Presidente.

2009
Riceve l’incarico di Presidente del Cerisdi il prof. Adelfio Elio Cardinale che guiderà l’ente fino al giorno delle dimissioni, presentate il 30 agosto 2013.
Nel mese di luglio, a 17 anni dall’eccidio del giudice Borsellino, si svolge una manifestazione simbolica di denuncia per lamentare lo stato delle indagini. I partecipanti riuniti in va D’Amelio, raggiungono a piedi il Castello Utveggio, portando ognuno in mano un’agenda rossa, come quella utilizzata da Borsellino e misteriosamente scomparsa.
Il FAI ritorna a Castello Utveggio il 26 settebre 2009 nell’ambito di una raccolta fondi a favore del terremoto che ha colpito l’Abruzzo.

2010
Sul prospetto della torre principale del castello Utveggio campeggia la gigantografia di Sakineh, una donna israeliana condannata a morte per adulterio. L’iniziativa si inquadra nell’ambito di una mobilitazione generale per salvarle la vita, alla quale aderisce il Cerisdi.
Dopo 15 giorni anche l’arrivo a Palermo di Papa Benedetto XVI viene salutato con l’esposizione, sullo stesso luogo, di un gigantografia del pontefice.

2013
Chiusura notturna della via Pietro Bonanno a causa dei cinghiali che vivono allo stato brado a monte Pellegrino e che scavando il terreno provocano caduta massi sulla carreggiata

Grazie a una iniziativa perorata dal vice Presidente del Cerisdi, il Castello Utveggio apre le porte a visitatori e turisti : dal 30 novembre 2013 al 6 gennaio 2014 circa 1200 persone visitano il complesso
Il comune di Palermo ( Area del verde e vivibilità Urbana) in collaborazione con l’Orto Botanico, provvede a rendere nuovamente fruibile la rete dei percorsi del parco dell’Utveggio; un privato regala le palme da impiantare al posto di quelle storiche debellate dagli attacchi del punteruolo rosso.

2014
Per frane e cadute massi è chiusa la via Monte Ercta da via Annone al Santuario

2015
L’ultimo Presidente del Cerisdi è il prof. Salvatore Parlagreco, eletto il 22 maggio dell’anno precedente.

2016
Il Cerisdi chiude i battenti il 23 marzo. Il Castello è di nuovo in stato di abbandono. La Rai dedica un servizio al degrado della struttura e denuncia la possibilità di atti vandalici.
Un vasto incendio devasta le pendici di Monte Pellegrino estendendosi anche sul Primo Pizzo e lambendo Castello Utveggio.

2017
Castello Utveggio è ancora chiuso mentre va avanti la liquidazione del Cerisdi che una volta completata consentirà alla Regione di rientrare in possesso del bene. Frattanto si moltiplicano sui media le denunce sullo stato di incuria e degrado cui è soggetto l’edificio. Molti cittadini esprimono il loro disappunto con proteste simboliche. Si costituisce l’Associazione Salviamo Castello Utveggio.